A Messina scoppia la polemica sul Progetto Fertility: da oltre un mese, i 530 borsisti coinvolti attendono il pagamento dell’indennità prevista dal programma. Il gruppo consiliare “Scurria Sindaco” ha deciso di chiedere chiarimenti in aula, annunciando la presentazione di un’interrogazione rivolta al sindaco Federico Basile e alla Giunta comunale.

Il progetto, finanziato con fondi europei nell’ambito del programma Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027, prevede una borsa mensile fino a 700 euro per ciascun beneficiario, a fronte di un impegno di 25 ore settimanali nelle attività promosse da Messinaservizi Bene Comune e altri enti partecipati. In totale, la misura vale circa 13 milioni di euro e punta a offrire una chance di riscatto economico e sociale a cittadini in condizioni di fragilità.
Da settimane, però, i borsisti non ricevono l’indennità dovuta. Per il gruppo consiliare, si tratta di molto più di un ritardo amministrativo: si mette a rischio la stabilità economica di famiglie che già vivono situazioni delicate. “Non si chiedono privilegi – sottolineano i consiglieri – ma il diritto a essere pagati per il lavoro svolto. Ritardare i compensi significa minare la dignità di chi partecipa al progetto”.
Il nodo da sciogliere è la catena di responsabilità: secondo la ricostruzione dei consiglieri, la gestione dei pagamenti coinvolge Comune di Messina, Messina Social City e le società partecipate. Il regolamento indica che le indennità dovrebbero essere erogate direttamente dagli enti ospitanti, ma non è chiaro dove si sia fermato il flusso dei fondi; Comune, Messina Social City oppure Messinaservizi Bene Comune?
L’interrogazione presentata in Consiglio chiede all’amministrazione di chiarire le cause del blocco, indicare se sono stati presi provvedimenti formali per sbloccare la situazione e fornire garanzie sui tempi di pagamento delle somme arretrate. Il gruppo Scurria Sindaco insiste anche sul valore sociale dell’iniziativa: “Un progetto rivolto ai più fragili deve funzionare senza intoppi, soprattutto quando è sostenuto da risorse europee e quando centinaia di famiglie contano su queste entrate per andare avanti”.
I consiglieri assicurano che continueranno a vigilare sulla vicenda, decisi a ottenere risposte chiare sulle responsabilità e sulle tempistiche. Ora la palla passa al sindaco Basile, alla Giunta e agli altri soggetti coinvolti: i borsisti e la città attendono fatti concreti, oltre alle promesse.
(Raffaele Costa)



