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 L’ “ALZHEIMER CAFFÉ” a Barcellona: ASCOLTO, CURA, SOCIALITÀ per pazienti e famiglie

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Ogni settimana incontri gratuiti e laboratori per stimolare le capacità cognitive e spezzare l’isolamento.

 

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BARCELLONA POZZO DI GOTTO — Affrontare l’Alzheimer e le forme di decadimento cognitivo non significa più farlo in solitudine. Nasce ufficialmente in città il progetto “Alzheimer Caffè”, un’iniziativa dal profondo valore umano e sociale pensata per offrire uno spazio protetto, accogliente e caloroso non solo a chi convive con la malattia, ma anche ai familiari e ai caregiver che ogni giorno ne condividono il percorso.

Il progetto si concretizza in una serie di incontri gratuiti a cadenza settimanale, ospitati all’interno dello studio professionale situato in via Papa Giovanni XXIII n. 150.

A curare e guidare le attività saranno la dott.ssa Marilena Aliberto e la dott.ssa Giovanna Cardile, in preziosa sinergia con l’Associazione La Grande Famiglia ETS, rappresentata dal dott. Nino Cardaci. Un team di professionisti e volontari uniti dall’obiettivo di restituire dignità, serenità e momenti di leggerezza a chi troppo spesso rischia di rimanere ai margini della vita sociale.

All’interno dell’“Alzheimer Caffè” i partecipanti non troveranno soltanto assistenza, ma un vero e proprio centro di aggregazione dinamico. Il programma prevede attività ricreative, laboratori mirati e momenti di condivisione e socializzazione, studiati appositamente per stimolare le capacità cognitive residue e promuovere il benessere emotivo e relazionale.

Ma l’attenzione è rivolta con la stessa forza a chi si prende cura dei malati ogni giorno. Spesso i familiari affrontano un carico emotivo e psicologico logorante: l’“Alzheimer Caffè” vuole essere, prima di tutto, un luogo di ascolto e solidarietà, un punto di riferimento dove trovare informazioni preziose, supporto psicologico e occasioni autentiche di confronto con chi vive le stesse sfide.

La missione di fondo è ambiziosa quanto necessaria: migliorare la qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie, offrendo un presidio territoriale completamente gratuito e accessibile. Più che un semplice servizio, l’iniziativa vuole essere un tassello fondamentale per costruire una comunità cittadina più consapevole, empatica e attenta ai bisogni di ciascuno.

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