19.8 C
Milazzo

Barcellona, IL RADUNO della POLIZIA PENITENZIARIA in quiescenza: TRA RICORDI, SOLIDARIETÀ E CRISI DELLE CARCERI

Pubblicato il :

Il personale in quiescenza del Reparto di Polizia Penitenziaria di Barcellona Pozzo di Gotto si è ritrovato per l’ottava edizione del suo storico raduno.

 

- Advertisement -

L’evento, nato con il nobile obiettivo di mantenere vivi i legami nel tempo, ha unito gli ex colleghi in un momento di forte commozione, offrendo al contempo uno spazio di profonda riflessione sulle attuali e critiche condizioni del sistema carcerario italiano. L’appuntamento, organizzato nei minimi dettagli grazie all’impegno instancabile del comitato promotore, è iniziato presso il Monumento ai Caduti sul ponte Longano. È qui che si sono accesi i primi sorrisi e sono partiti i saluti affettuosi tra chi non si vedeva da tempo.

Il gruppo, che conta numerosi pensionati che hanno prestato servizio nello storico istituto di Via Madia (molti dei quali non utilizzano le chat di messaggistica creata per tenersi in contatto), ha vissuto due ore intense di confronto. Non si è trattato solo di rispolverare vecchi aneddoti, ma di una vera e propria occasione per condividere le gioie e le problematiche della vita quotidiana.

Successivamente, i 60 partecipanti si sono spostati in un locale di Monforte San Giorgio, che ogni anno ospita l’evento, muovendosi tra i tavoli per scambiare una parola e un abbraccio con tutti.

Il confronto: il passato e l’emergenza delle carceri attuali

Prima del pranzo, l’incontro non formale tra ex sindacalisti del comparto, esponenti ancora in attività ed ex operatori ha inevitabilmente spostato l’attenzione sul presente del Corpo. Dal dibattito è emerso un quadro amaro sulle condizioni degli istituti penitenziari italiani, descritti come ormai “ingestibili” rispetto al passato.

I dati emersi durante il confronto tratteggiano una vera e propria emergenza nazionale:

Carenza di personale : mancano almeno 4.000 unità nei circa 200 istituti sparsi sul territorio italiano.
Sovraffollamento : una popolazione detenuta ben oltre la capienza consentita.
Fragilità sociali : un’alta percentuale di detenuti extracomunitari e di soggetti affetti da problemi di tossicodipendenza.
Una realtà complessa che ha spinto i presenti a riflettere con orgoglio, ma anche con una punta di nostalgia, sul periodo in cui hanno prestato servizio; un’epoca in cui il sistema carcerario rispondeva a logiche e dinamiche profondamente diverse.

Il ricordo del Direttore Rosania e il futuro nel volontariato.

Il raduno è da sempre un momento di gioia, ma anche di dolorosa memoria. Come ogni anno, il pensiero è andato a chi non c’è più. Quest’anno la commozione ha toccato il culmine nel ricordo dei recenti scomparsi: Aliquò, D’Amico, Carbone, Imbesi, Maniscalco, Pino, Rappazzo e, in particolare, il Dottor Rosania, storico Direttore scomparso la scorsa Pasqua. Presenza quasi fissa dei raduni passati, il Direttore è stato commemorato da tutti i colleghi con parole di profondo e commosso commiato; vedere vuoto il posto dove era solito sedersi ha toccato il cuore di tutti gli intervenuti.
Lo sguardo del gruppo rimane tuttavia rivolto al futuro.
Durante la giornata è stata infatti annunciata la nascita di una sezione locale dell’Associazione Nazionale di Polizia Penitenziaria in pensione, che presto presterà la propria opera di volontariato sul territorio dell’hinterland. L’evento si è concluso con la recita della Preghiera del Poliziotto Penitenziario, che ha accompagnato per anni il lavoro di ognuno di loro, seguita dal consueto brindisi e da una promessa solenne che si rinnova ogni anno: «Ci vediamo il prossimo anno».

PREGHIERA DEL POLIZIOTTO PENITENZIARIO
“Ascolta, o Signore la nostra preghiera. Dacci luce e forza perché possiamo riuscire a svolgere bene il nostro difficile compito di tutelare la società nell’aiutare chi ha sbagliato per debolezza a ritrovare il senso morale della vita. La Tua parola illumini la nostra vita, il Tuo amore sostenga la nostra fatica. Benedici, o Signore, la nostra cara Patria, tutti i nostri Reparti, le nostre famiglie e i fratelli che ci sono affidati.
Dona la Tua pace a tutti coloro che sono caduti nell’adempimento del proprio dovere. O Vergine Maria, Madre di Dio, ispiraci sentimenti di misericordia verso coloro che soffrono la detenzione, in modo che siano con noi conciliati, e il sentimento fraterno e la necessità del dovere. Prega per noi, o San Basilide, nostro Patrono, così che la Tua testimonianza di fede, passata attraverso il martirio, sia per noi tutti di fulgido esempio, di immancabile sostegno e di vero conforto.
Amen”.

- Advertisement -

Articoli Correlati

- Advertisement -spot_img
- Advertisement 4 -spot_img