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Barcellona, ”IL SUONO DELLE PAROLE” in mezzo all’ARTE CONTEMPORANEA: 21 VOCI al Museo EPICENTRO

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La magia della parola scritta e recitata incontra la bellezza dell’arte contemporanea  in un connubio unico fra poesie, racconti, fatti e misfatti di 21 autori contemporanei che nella serata di ieri, domenica 11 ottobre 2026, hanno partecipato, su invito di Nino Abbate e Salva Mostaccio, fondatori del Museo Epicentro, ad un evento che si è rivelato un successo.

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La location programmata inizialmente, Il Giardino di Salva, è stata evitata per via delle precarie condizioni metereologiche, e ci si è spostati all’interno del museo, a diretto contatto con le 1500 mattonelle di artisti di tutto il mondo e, la cosa è stata positiva in quanto anche l’arte ha potuto idealmente ”assistere” al ”Suono delle Parole”.

L’evento, curato con passione da Nino Abbate, è stato magistralmente presentato dalla scrittrice e giornalista Valentina Di Salvo e ha visto la speciale partecipazione del poeta Antonio Ferragamo, che nel video iniziale, curato insieme alle foto ufficiali della serata da un preciso e professionale Angelo Gianluca Abbate, ha recitato suoi versi dedicati proprio all’evento.

Quindi ha preso il via la carrellata degli autori che hanno letto i propri scritti, fra emozione, pathos e tanta intensità.

Per prima, perchè poi è dovuta andar via per impegni istituzionali, la sindaca Melangela Scolaro, che ha declamato una sua poesia sui suoi  luoghi del cuore a Calderà. La pittrice e docente Loredana Aimi ha raccontato la leggenda delle “Streghe di Spartivento” a Novara di Sicilia mentre il giornalista e direttore di “Sicilia Tabloid” Alfredo Anselmo con il suo “Risveglio dei Custodi” ha ridato vita ad alcuni Genii Loci cittadini; il poeta Vittorio Basile in vernacolo ha regalato versi tra sogno e realtà, apprezzatissima da tutti l’attrice Rosemary Calderone nella sua interpretazione “Il Pagliaccio” seguita dalla professoressa e attrice nonchè attuale Presidente del Consiglio Comunale Raffaella Campo, che ha letto una sua poesia sul significato delle parole.

La pittrice e docente Daniela Celi ha messo al centro del proprio scritto la figura dell’artista Frida Kahlo che nonostante una vita vissuta tra tante problematiche personali riuscì a lasciare un segno tangibile nel panorama internazionale dell’arte contemporanea, mentre lo scrittore e poeta Giuseppe Giunta nel suo intervento si è soffermato sull’importanza storica raggiunta del Museo Epicentro in tanti ani di attività culturale artistica. Hanno emozionato le parole declamate della giornalista e direttrice di “24live.it” Flaviana Gullì in omaggio al marito, il giornalista Giuseppe Puliafito scomparso prematuramente lo scorso anno.

Suggestiva interpretazione quella dell’attrice, autrice e Presidente del Circolo delle Lucertole Viviana Isgrò, sulla lacerazione del vissuto umano all’interno di un ambiente di reclusione, mentre il critico d’arte Andrea italiano ha messo in evidenza come a volte le parole servano a ben poco e probabilmente sarebbe preferibile il silenzio; l’artista Giuseppe Messina ha invece parlato e gridato con vibrante passione civile soffermandosi sul genocidio a Gaza prendendo una posizione netta contro lo stato di Israele. L’artista, poetessa e direttrice del Museo Epicentro Salva Mostaccio con il “Pianto di Sirena” ha sottolineato il rapporto umano tra un uomo e donna legati da un profondo sentire al punto da sacrificarsi l’uno per l’altro onde vivere nell’eternità della vita; Tonino Privitera, tra i promotori del borgo di Cannistrà ha parlato di bellezza dei luoghi come premessa di felicità.

La giornalista della Gazzetta del Sud Francesca Romeo ha reso onore, con i suoi versi profondi e incisivi, al Giardino di Salva adiacente al Museo Epicentro, luogo spirituale e di bellezza che rispecchia i suoi fondatori e la loro creatività; il professor Gino Trapani studioso di Bartolo Cattafi, ha posto al centro delle sue parole la vita e la storia del pittore Nino Leotti, con le sue 40 caricature che ci lasciò a testimonianza fatti, storie e personaggi barcellonesi.

Erano assenti Andrea Cristelli, Antonella Saia e Kleida Vukaj.

A ciascuno dei partecipanti è stata donata una artistica mattonella in terracotta ed il testo con tutti gli scritti della serata, 19 più l’introduzione di Nino Abbate e la presentazione di Valentina Di Salvo.

La serata, che ha riunito appassionati di letteratura e cultura contemporanea desiderosi di ascoltare alcune voci autentiche del nostro tempo, si è chiusa con un buffet offerto dalla direzione del Museo Epicentro di Gala.

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