La Corte d’appello di Messina ha confermato la sentenza del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, respingendo il ricorso della “New System Service srl”

contro il Comune di Milazzo nella querelle relativa all’utilizzo di 373 cassonetti per i rifiuti durante il cambio di gestione del servizio di igiene urbana nel 2017.
La società marsalese aveva chiesto il riconoscimento di un risarcimento di oltre 73mila euro, sostenendo di essere stata illegittimamente privata della disponibilità dei propri contenitori oltre il termine della requisizione disposta dal Comune con ordinanza sindacale, dal 1° al 15 giugno 2017.
Secondo la ricostruzione della ditta, l’amministrazione Formica avrebbe di fatto prolungato gli effetti della confisca, impedendo il tempestivo ritiro delle attrezzature e proseguendo a utilizzarle senza alcun titolo. Nella motivazione, i giudici evidenziano come non sia stata fornita alcuna prova del fatto che il Comune abbia impedito o ritardato il recupero dei cassonetti dopo la scadenza della requisizione. Non solo, dall’istruttoria documentale emerge che già il 2 novembre 2017 il Comune aveva invitato le imprese coinvolte nei vari affidamenti del servizio a provvedere al ritiro dei bidoni dell’immondizia ancora presenti sul territorio comunale, fissando anche un incontro per definire le questioni pendenti.
Per la Corte, l’eventuale protratto utilizzo dei cassonetti dopo il 15 giugno 2017 non può essere automaticamente imputato a Palazzo dell’Aquila. I giudici sottolineano infatti che il servizio di raccolta era stato nel frattempo attidato alla società Loveral e che eventuali disaccordi relativi al mancato rilascio delle attrezzature o ai rapporti di noleggio avrebbero dovuto riguardare i soggetti gestori del servizio e quindi non l’Ente.
Intanto i consiglieri comunali di Forza Italia del Comune di Milazzo, Massimo Bagli, Santi Michele Saraò, Giorgia Capone e Angelo Maimone, hanno inviato una nota al Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, al Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Gaetano Galvagno, all’assessore regionale all’Economia Alessandro Dagnino, alla coordinatrice provinciale di Forza Italia Bernadette Grasso e a tutti i deputati regionali e nazionali del partito, chiedendo un intervento volto ad ampliare l’ambito di applicazione della futura “Rottamazione-quinquies”.
L’iniziativa nasce dalla necessità di offrire una concreta opportunità a famiglie e imprese che si trovano ad affrontare situazioni debitorie derivanti dal mancato pagamento della Tari, della Tarsu e di altri tributi o corrispettivi connessi al servizio di gestione dei rifiuti.
Secondo i consiglieri, numerosi contribuenti siciliani sono oggi gravati da posizioni debitorie che, a seguito dell’affidamento all’Agente della riscossione, possono determinare l’attivazione di procedure esecutive e cautelari, con ulteriori ripercussioni sulla situazione economica dei nuclei familiari e delle attività produttive.
Nella richiesta viene evidenziato come, in molti casi, i crediti relativi al servizio di gestione dei rifiuti siano stati affidati alla riscossione non soltanto dagli enti locali, ma anche da società partecipate, comprese quelle operanti nel settore della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti. Una circostanza che, in assenza di un’esplicita previsione normativa, potrebbe determinare l’esclusione di tali posizioni dalla definizione agevolata, creando disparità di trattamento tra contribuenti che si trovano in situazioni analoghe.
Per questo motivo, gli esponenti di Forza Italia chiedono che il Governo nazionale introduca una norma che estenda espressamente la disciplina della definizione agevolata ai debiti, tributari e non tributari, relativi ai servizi pubblici locali affidati alla riscossione dagli enti locali, prevedendo in maniera chiara l’inclusione anche dei carichi trasmessi dalle società partecipate, dagli ATO e dagli altri soggetti operanti nel settore della gestione dei rifiuti.
L’obiettivo dell’iniziativa è quello di garantire uniformità di trattamento tra tutti i contribuenti, favorire il rientro bonario delle esposizioni debitorie e offrire un sostegno concreto a cittadini e imprese che attraversano una fase di particolare difficoltà economica.
I consiglieri comunali confidano nella sensibilità delle istituzioni regionali e dei parlamentari di Forza Italia affinché la proposta possa essere sostenuta presso il Governo nazionale e tradursi in un intervento normativo che consenta di ampliare le opportunità offerte dalla futura “Rottamazione-quinquies”.



