La Stagione concertistica della Filarmonica Laudamo di Messina: una nuova veste grafica, nuovi contenuti musicali che vedono coinvolti musicisti con repertori di musica sia antica che contemporanea.

La presidente Alba Crea si complimenta con il lavoro svolto dal direttore artistico Antonino Cicero: una scelta innovativa sempre nell’interesse di promuovere la musica formando un nuovo pubblico e sostenendo le nuove carriere. Ne è prova la scelta di Antonino Cicero di incontrare gli studenti per presentare il calendario di eventi e le proposte che la stagione concertistica 2026/2027 della Filarmonica Laudamo propone .

Una giornata di studio presso il Cospecs di Messina e la coinvolgente presenza di Antonino Cicero che attira l’attenzione degli studenti per la sua umiltà e la sua generosità con cui si rivolge al giovane pubblico di studenti. Si percepisce il suo entusiasmo nella proposta, quella sensazione di avere fatto un buon lavoro e di avere programmato una stagione degna di essere vissuta perché malgrado sia una fondazione ultracentenaria, la proposta denota una spinta verso il nuovo e la consapevolezza che il futuro dei ragazzi ha la necessità di basi solide su cui appoggiarsi, sostegni rubati da una società che va troppo veloce lasciando poco spazio alle emozioni.
Così Cicero cattura lo sguardo e l’attenzione degli studenti descrivendo la stagione ed elencandone i diversi percorsi tematici: il bicentenario beethoveniano, orchestre, la voce narrante, i percorsi cameristici triennali, gli strumenti inusuali, concerti multimediali mantenendo il pianoforte al centro dell’attenzione con interpreti affermati e giovani talenti.

Un crescendo di attenzione quella che si denota mentre sottolinea le collaborazioni storiche, la 14esima rassegna “Accordiacorde” (musica contemporanea e innovazione del linguaggio musicale) per poi parlare delle nuove con il Teatro Massimo di Palermo e il Concorso internazionale “Astor Piazzola”.
Da buona siciliana non posso che attenzionare il coinvolgimento a Febbraio di Dario Tomasello (ordinario di Discipline dello Spettacolo presso l’Università di Messina, dove ha fondato e coordina il DAMS e il Centro Internazionale di Studi sulla Performatività delle Arti e degli Immaginari sociali “UNIVERSITEATRALI”) nel concerto narrato “SCIARRAMARA-Musica Insana”, che rende omaggio alla poesia di Jolanda Insana nel decennale della sua scomparsa. In questo spettacolo Tomasello cura i dialoghi e la selezione dei testi.
La rassegna musicale offre un entrée interessante a tutti ma soprattutto agli studenti con un agevolazione sull’abbonamento per dare la giusta opportunità .
Durante l’incontro interessante l’intervento di uno studente che pone l’attenzione sulla difficoltà di raggiungere Messina e tornare nelle rispettive province per i fuori porta , servizi spesso assenti di domenica per chi vuole raggiungere Messina e non ha un mezzo proprio ;a volte le belle iniziative hanno bisogno di una collaborazione con le istituzioni che spesso ingiustificatamente assenti non agevolano percorsi di buona volontà.

Auspicabile pensare che tutto possa cambiare in meglio? Con un po’ di buona volontà e tanta sensibilità si può e la musica sicuramente accresce la sensibilità anche di chi, finora, non ne ha «calcolato» il vero valore.



