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Milazzo. Al Liceo Impallomeni la “Notte Nazionale del Liceo Classico”: dal passato le armi contro la guerra

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Si è svolta, in un clima di entusiasmo e viva partecipazione, all’I.I.S. “G.B. Impallomeni” di Milazzo, guidato da Francesca Currò, la XII edizione della “Notte Nazionale del Liceo Classico”, appuntamento ormai atteso che, in tutta Italia, celebra la vitalità e l’attualità della cultura del mondo antico.

L’iniziativa ha visto la partecipazione di numerose scuole che hanno declinato il tema dell’anno “Homo sum”.

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L’istituto Impallomeni ha aderito alla manifestazione con un evento teatrale coordinato dalla professoressa Concetta Pascon, con lacollaborazione dei professori Biagina Campagna, Raffaella Campo, Domenico Cutrupia, Dario Fugazzotto, Salvatore Italiano, Fortunata Scarmato, Dominique Trifirò e Laura Gullo.

Per una sera, il liceo milazzese si è trasformato in uno spazio aperto, capace di accogliere studenti, famiglie e visitatori in un percorso ricco di suggestioni.

Tra rappresentazioni teatrali, letture animate, esecuzioni canore, musicali e coreutiche, il pubblico ha potuto immergersi in un’esperienza articolata e coinvolgente.

Protagonisti della manifestazione sono stati tutti gli studenti del liceo classico, con la partecipazione anche di compagni degli altri indirizzi di studio dell’Impallomeni.

Sul palco dell’auditorium si sono avvicendati circa cento alunni che con passione e impegno hanno dato voce ai grandi temi della classicità: la 1ª A ha proposto la messa in scena di episodi dell’Odissea con “Vi racconto l’uomo dalmultiforme ingegno” e dell’Eneide con “Fuoco e destino – Enea e Didone”, la 3ª A ha portato in scena parti de “I Persiani di Eschilo”, mentre la 3ª CS ha interpretato sezioni della tragedia sofoclea di Antigone.

E ancora: la 5ª A ha presentato “La ragazza dai capelli tagliati” di Menandro, la 2ª A si è impegnata nella figura di padre Cristoforo nell’episodio “Il pane del perdono” dai Promessi Sposi e la 4ª A, infine, si è cimentata nella commedia con “Le Nuvole” di Aristofane.

Nelle aule del primo piano, il pubblico ha potuto invece seguire percorsi tematici altrettanto coinvolgenti: la 1ª A ha guidato i visitatori alla scoperta della partecipazione politica nella ekklesia dell’antica Atene, tra votazioni e ostracismi; la 2ª A ha illustrato il mondo dell’Olimpo e delle divinità; la 3ª A ha approfondito le fragilità della democrazia ateniese attraverso il processo a Socrate; la 4ª A ha raccontato il significato della catarsi collettiva nelle feste dionisiache; la 5ª A ha offerto uno sguardo originale sull’universo femminile in un gineceo.

L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione per dimostrare come i classici continuino aparlare al presente, offrendo strumenti di comprensione ed interpretazione profonde del mondo. In particolare, “il tema dell’anno, – sottolinea la preside Curró – ha permesso di far emergere la dimensione dell’humanitas in un dialogo costante tra il passato e il nostro mondo attuale contro forme di negazione della umanità come la coercizione del potere e la guerra”.

Non a caso – ha aggiunto – la colonna sonora prescelta è stata la canzone di Coldplay “Viva la vida” nella quale un tiranno decaduto riflette sulla vacuità del potere.

La serata si è conclusa tra l’apprezzamento generale del pubblico, lasciando nei partecipanti la consapevolezza di aver vissuto un’esperienza culturale significativa, nel segno della bellezza e della forza senza tempo della tradizione classica, che i giovani studenti hanno brillantemente trasmesso.

L’evento è stato realizzato con la collaborazione di “Assozerodecibel” e della delegazione “Manara Valgimigli” dell’Associazione Italiana di Cultura Classica.

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