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Siracusa, IL “NABUCCO” incanta il Teatro Greco: nuovo SOLD OUT per il CORO LIRICO SICILIANO

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Vero e proprio trionfo per il capolavoro verdiano al Festival Lirico dei Teatri di Pietra. L’emiciclo antico si trasforma in un tempio di pura estasi collettiva.

 

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Una notte di grazia, destinata a rimanere scolpita a lungo nella memoria artistica del Teatro Greco di Siracusa. Il debutto del Nabucco di Giuseppe Verdi — evento clou della stagione estiva promossa dal Festival Lirico dei Teatri di Pietra — si è risolto in un successo travolgente, registrando un memorabile tutto esaurito e trasformando l’antico impianto sotterraneo e le sue gradinate in un unico, palpitante cuore lirico.

Fin dalle prime battute della sinfonia, la platea ha mostrato un entusiasmo travolgente, sfociato in ovazioni scroscianti per un cast di caratura internazionale.

Elena Mosuc, stella dell’opera mondiale ha conquistato il pubblico al suo straordinario debutto nel complesso e insidioso ruolo di Abigaille; Badral Chuluunbaatar, il baritono ha tratteggiato un Nabucco solido e tormentato, conferendo grande profondità al re di Babilonia; Khurelbaatar Oyunchimeg, uno Zaccaria ieratico e di grande presenza vocale; Enea Scala e Anna Pennisi, rispettivamente un incisivo Ismaele e una toccante Fenena. A completare con efficacia il cast, i puntuali interventi di Pietro Di Paola (Abdallo) e Xue Jia (Anna).

Sotto la direzione carismatica e infuocata del maestro spagnolo Salvador Vázquez — sul podio dell’Orchestra Sinfonica residente affiancata dalla Catania Philharmonic Orchestra — la partitura verdiana ha ritrovato tutta la sua carica drammatica originaria.

A coronare la parte musicale, la visione regia essenziale e atemporale di Salvo Dolce, pensata per esaltare le pietre millenarie della cava. L’allestimento scenico “fluttuante” firmato da Matteo Capobianco, i solenni costumi d’epoca di Sonia Cammarata e le plastiche coreografie di Sarah Lanza hanno regalato un impatto visivo di rara suggestione.

L’apice emotivo della serata si è toccato con il celeberrimo “Va, pensiero”. Sopraffatto dalle incessanti e prolungate acclamazioni del pubblico, il Coro Lirico Siciliano (preparato con rigorosa dedizione dai maestri Francesco Costa e Alberto Munafò) ha concesso un emozionante bis. Per l’occasione, i coristi hanno superato i confini del palcoscenico, immergendosi nella cava per regalare allo spettatore un’esperienza acustica ed emotiva a 360 gradi.

La grandiosa produzione si inserisce nel più ampio e ambizioso cartellone del Festival, capace di contare oltre quaranta appuntamenti nei siti archeologici più prestigiosi del Mediterraneo. Dopo lo straordinario trionfo siracusano, la grande macchina dell’opera si appresta ora a muoversi verso le prossime tappe estive: il viaggio del Nabucco riprenderà il prossimo 4 agosto nella cornice di un altro tempio della cultura antica, il Teatro Greco di Taormina.

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