La Ss Milazzo ha comunicato che “alla data del 19 giugno non è stato accordato, definito o formalizzato alcun nuovo ingresso tecnico, organizzativo o dirigenziale all’interno dell’attuale società. Alla data attuale non si è compiuto alcun passaggio di quote né tantomeno è stata portata avanti alcuna trattativa con altri dirigenti o membri di alcuno staff tecnico, in primis per rispetto di quanti sono ancora tesserati con il Milazzo e pertanto vincolati fino al 30 giugno.
La società negli ultimi tre anni si è contraddistinta per la presenza di persone che con passione, sacrificio e impegno hanno raggiunto grandi risultati con il minimo delle risorse. Nella prima annata ci siamo spinti fino alla finale play-off di Eccellenza, un campionato vinto meritatamente nella stagione successiva e che ha ci ha consentito di tornare nella principale serie dilettantistica dopo oltre quindici anni”.
“Nell’ultima stagione infine abbiamo ottenuto una salvezza con largo anticipo nel torneo di Serie D, a riprova dell’attenzione, del grande lavoro, dell’organizzazione e del valore di tutti i dirigenti, calciatori, allenatori e di tutti gli addetti ai lavori- continua la nota della dirigenza-. Un risultato che nessuno può cancellare, sminuire o denigrare in alcun modo. Il professionismo lo lasciamo agli altri, nel frattempo difendiamo la nostra professionalità e quella degli uomini e delle donne che in queste tre stagioni si sono messi e messe a disposizione della nostra società.
Resta ferma la volontà e l’intenzione dei soci attuali di allargare il gruppo di lavoro a nuove figure professionali per garantire la continuità del progetto sportivo nel torneo di serie D, come già annunciato in un precedente comunicato. Un passaggio essenziale per la riorganizzazione societaria dopo la decisione già annunciata dal nostro presidente Mauro Versaci e che non coinvolge in alcun modo la gestione sportiva”.
Tra le ipotesi più accreditate continua a esserci il tentativo di riportare Pietro Lo Monaco a Milazzo. Una figura che rappresenterebbe esperienza, competenza e una forte spinta per rafforzare il progetto rossoblù, con l’obiettivo di alzare l’asticella dopo la brillante salvezza conquistata nell’ultima stagione: si vocifera di un ingresso in società con un’importante percentuale (30 per cento) nel consiglio d’amministrazione. Per quanto riguarda la guida tecnica della formazione al momento sono stati esclusi dai piani societari i nomi di Passiatore e Jemma. Con l’ex manager ai tempi della Lega Pro sono stati accostati i nomi di Ciccio Cozza, Marco Biagianti e Angelo Bognanni, un gradito ritorno per la piazza.
Parallelamente proseguono i contatti con alcuni imprenditori del territorio interessati a entrare nella compagine societaria attraverso l’acquisizione di quote del club.
Una situazione ancora in evoluzione che, però, necessita di una rapida definizione per consentire alla società di programmare la prossima stagione senza ulteriori ritardi. Contestualmente pare l’attesa stia generando inevitabili preoccupazioni anche all’interno dello spogliatoio. Diversi giocatori stanno infatti valutando le offerte ricevute. Tra gli under più richiesti figurano Chiappetta e Lele Greco, seguiti da società di categoria superiore, mentre anche altri elementi sotto contratto attendono indicazioni sul futuro del progetto.

Particolarmente caldo è anche il caso di Manuel Moschella, che sarebbe molto vicino al trasferimento in un club di Serie C o ai “cugini” dell’Igea. Una possibile partenza che conferma l’interesse del mercato nei confronti dei giovani cresciuti e valorizzati dal club mamertino.
Nel frattempo si avvicina una scadenza importante. Domani terminerà infatti il periodo di attesa fissato dal direttore sportivo Vittorio Strianese, che nelle scorse settimane aveva indicato questa data come limite per conoscere il proprio futuro. Una decisione che potrebbe influenzare anche quella del tecnico Gaetano Catalano e di buona parte della programmazione sportiva.
La sensazione è che le prossime ore possano risultare decisive per chiarire il quadro societario e avviare concretamente la costruzione del Milazzo che verrà, mentre la tifoseria attende risposte e comincia a manifestare i primi segnali di insofferenza per una situazione che si trascina ormai da diverse settimane.



