Da vicolo dimenticato a prima galleria di ceramica contemporanea en plein air. Il 24 e 25 giugno la rivoluzione urbana (e culturale) parte dal basso.

C’è un vicolo a Palermo che ha deciso di smettere di rassegnarsi al dogma del “tanto non cambia mai nulla”. È Via dei Cipressi, recentemente sottratta alle auto e trasformata in area pedonale grazie alla spinta dei suoi stessi abitanti. Il 24 e il 25 giugno, questa strada ad altissimo flusso turistico si accenderà per una festa che è molto più di una celebrazione: è un manifesto di rigenerazione urbana, sociale e artistica.
Il cuore dell’evento sarà la nascita della prima galleria permanente di ceramica palermitana contemporanea en plein air.
Mercoledì 24 giugno, a partire dalle ore 18:00, la via si trasformerà in un museo a cielo aperto. 13 installazioni in ceramica, create da alcuni dei più importanti maestri ceramisti della città, saranno svelate al pubblico direttamente dai loro autori.
Il filo conduttore? L’omaggio a Rosa Balistreri, l’icona della musica popolare siciliana, voce del riscatto femminile e degli sfruttati, di cui l’anno prossimo ricorrerà il centenario della nascita. Ogni artista ha interpretato il simbolo della “Rosa”, ispirandosi al celebre brano ‘Rosa canta e cunta’.
L’iniziativa segna una tappa fondamentale per l’identità locale, come spiegano i curatori dell’esposizione Maria Reginella e Vito Ferrantelli: “Dopo il riconoscimento ufficiale di Palermo come ‘Città di Affermata Tradizione Ceramica’, questo intervento dimostra quanto la nostra tradizione sia viva e forte nei processi di riqualificazione urbana e sociale, riportando la ceramica al centro del decoro cittadino.”
Il cartellone delle due giornate è un ponte perfetto tra memoria storica e culture contemporanee: Giulio Rosk, celebre street artist (già autore del murale di Falcone e Borsellino alla Cala), presenterà l’anteprima del grande murale dedicato a Rosa Balistreri che realizzerà a breve in Via D’Ossuna per la Fondazione Made in Sicily.
L’inedito ritrovato, verrà riprodotto in originale il brano inedito ‘Li du sirpenti’, proveniente dal Fondo Liotti e recentemente donato alla Fondazione Made in Sicily.
I giovani musicisti nati allo Zen (Flavio “Dorè” Pedone, Davide Lo Verso, Denise Caruso, Francesco Salmè, Giorgio Pizzo) si esibiranno in una potente versione Rap del repertorio di Rosa, reinterpretando il classico ‘Cu ti lu dissi’.
Giovedì 25 giugno la festa continua con le degustazioni di prodotti tipici locali all’interno della rassegna “Palermo ’90 – Identità produttiva e rigenerazione urbana” (programma ‘Sicilia che Piace’). All’imbrunire, la via sarà illuminata grazie allo storico Istituto Opera S. Lucia (attivo dal 1571), che ha scelto di finanziare le luci per premiare il senso di responsabilità condivisa dei residenti.
Ecco le botteghe e gli artisti che hanno firmato il nuovo volto di Via dei Cipressi:
Ceramiche Artistiche Pacon: Francesco Consiglio
Ceramiche Nino Parrucca: Nino Parrucca
La Fabbrica della Ceramica: Susanna De Simone e Vito (Tage Pottery)
Le Stanze del Gattopardo Antonio: Josè Pantuso
Studio Indipendente: Veronica Mancuso
Laboratorio Salvatore Scherma: Salvo Scherma
Tre Erre Ceramiche: Francesco Raffa
Ceramicando: Elisabetta Castagnetti
Il progetto, che rappresenta la quinta tappa dell’“Itinerario delle Radici” della Fondazione Made in Sicily, è il risultato di una straordinaria sinergia tra istituzioni, privati e cittadini.
Andrea Aiello (Presidente V Circoscrizione): “Un intervento che punta a riqualificare un’area notoriamente trascurata, dando supporto al meritorio lavoro dell’associazione spontanea dei residenti.”
Gaetano Clemente (Presidente Opera Pia Santa Lucia): “Sostenere questo processo significa mostrare come si possa passare da un modello assistenziale a uno di sostegno attivo, dove chi abita i luoghi diventa il vero motore del cambiamento.”
Giovanni Callea e Davide Morici (Fondazione Made in Sicily): “Ci siamo attivati vedendo l’entusiasmo dei residenti. La pluralità di soggetti coinvolti dimostra che fare rete non solo è possibile, ma è strettamente necessario per dare forza ai cambiamenti.”
L’installazione è stata posizionata fisicamente dall’ANCE Palermo, realtà già vicina ai progetti di riqualificazione del quartiere (come il recente murale per Totò Schillaci). Via dei Cipressi dimostra, alla fine, una verità semplicissima: le grandi trasformazioni urbane non hanno sempre bisogno di grandi autostrade; a volte, basta la volontà comune dentro un vicolo della città.



