Candidatura lampo al bando nazionale “Sport e Periferie 2026”. Il piano della nuova Giunta Scolaro per cancellare il degrado, restituire dignità ai quartieri e dare spazi moderni ai giovani.

Una corsa contro il tempo vinta sul filo di lana per agganciare il treno del rilancio urbano. La nuova amministrazione comunale di Barcellona segna il suo primo, decisivo punto programmatico: con un’apposita delibera di Giunta, è stata approvata e trasmessa ufficialmente la candidatura per il bando nazionale “Sport e Periferie 2026”. Il bersaglio grosso è un finanziamento da un milione di euro, interamente destinato alla riqualificazione funzionale e al totale restyling dell’impianto sportivo di Fondaco Nuovo, un’area che da troppo tempo versa in un grave stato di abbandono e degrado.
L’operazione, orchestrata a tempo di record a pochissime settimane dall’insediamento della nuova squadra di governo guidata dal Sindaco Melangela Scolaro, rappresenta un segnale politico e sociale di forte discontinuità con il passato. La scadenza del bando, fissata per il 25 giugno, ha imposto ritmi serrati agli uffici comunali, costretti a una vera e propria maratona burocratica e tecnica per non gettare alle ortiche una simile opportunità finanziaria.
«È una partecipazione che abbiamo fortemente voluto, insieme al Sindaco e a tutti i colleghi della giunta», spiega con soddisfazione l’Avv. Giuseppe Sottile, neo Assessore allo Sport del Comune di Barcellona. «Questo è solo il primo passo concreto di una strategia più ampia volta alla rigenerazione profonda dei nostri impianti sportivi e delle nostre periferie, territori troppo spesso dimenticati. Da sempre sono convinto che lo sport, oltre ad essere il più potente strumento di inclusione e aggregazione, costituisca una grande opportunità di rilancio sociale ed economico per la nostra città».
Il progetto depositato non si limita a una semplice manutenzione, ma prevede una vera e propria metamorfosi della struttura di Fondaco Nuovo. Il fulcro dell’intervento sarà la riconfigurazione del campo di calcio a 11, che riceverà l’omologazione ufficiale FIGC/CONI grazie alle dimensioni regolamentari (105×69 metri), al ripristino del fondo drenante e a un moderno impianto di illuminazione a tecnologia led.
Ma il piano non si ferma qui: la rivoluzione della cittadella dello sport prevede la demolizione e ricostruzione totale degli spogliatoi, la nascita di un campo da calcetto a 5 in erba sintetica, un campo da tennis regolamentare e, per intercettare i trend sportivi del momento, un inedito campo da pickleball. Massima attenzione è stata riservata anche all’accessibilità: la tribuna esistente verrà interamente riposizionata e adeguata per consentire il pieno accesso ai disabili, inserendosi in un piano complessivo di abbattimento radicale delle barriere architettoniche.
«Recuperare e riqualificare significa dare ai giovani spazi sicuri dove crescere, sostenere le associazioni locali che sono il cuore pulsante del territorio e restituire decoro a quartieri che hanno atteso risposte per troppo tempo», incalza l’Assessore Sottile.
Un miracolo amministrativo compiuto sotto la pressione della scadenza imminente.
«Un grande lavoro di squadra fatto in tempi record», conclude Sottile, esprimendo un doveroso ringraziamento ai progettisti, al Dirigente e a tutto lo staff dell’Ufficio tecnico per lo sforzo profuso. «Ora incrociamo le dita per il prosieguo dell’iter. Da parte nostra continueremo a lottare per ogni singolo centimetro della nostra città, senza lasciare indietro nessuno. La rinascita dello Sport a Barcellona parte da qui».



