Un’esperienza immersiva tra le mura del borgo medievale conquista i visitatori giunti dalla Basilicata, fondendo patrimonio monumentale, folclore locale e calda accoglienza siciliana.

SANTA LUCIA DEL MELA — Il passato torna a battere al ritmo di canti, danze e racconti senza tempo. Nel cuore del borgo medievale di Santa Lucia del Mela, la storia ha dismesso i panni rigidi delle guide tradizionali per trasformarsi in un vero e proprio palcoscenico a cielo aperto. Cornice d’eccezione per questo viaggio sensoriale è stato lo splendido Castello, luogo storicamente prediletto dall’imperatore Federico II “Stupor Mundi”, che per un giorno è tornato ad animarsi d’energia e meraviglia.

A guidare questo innovativo percorso d’accoglienza è stata la guida turistica Rosalba Gitto che, insieme ai canterini e ai musicisti del gruppo folk “Il Girasole”, ha trasformato la visita ai monumenti cittadini in un’intensa esperienza partecipativa. Protagonista d’eccezione un gruppo di turisti lucani, che non si è limitato ad ascoltare la storia, ma l’ha vissuta in prima persona: tra passi di danza tradizionale, ritmi popolari e aneddoti storici, i visitatori sono stati letteralmente trascinati nel patrimonio immateriale della comunità.
L’iniziativa rappresenta un modello virtuoso di turismo esperienziale, una formula vincente capace di intrecciare la bellezza architettonica e artistica del territorio con l’anima viva delle sue tradizioni folcloristiche.
Valorizzare i beni culturali oggi significa infatti superare la semplice contemplazione passiva: l’intrattenimento interattivo e il calore dell’accoglienza diventano la chiave per far innamorare i visitatori, trasformando ogni scorcio in un ricordo indelebile e portando il nome di Santa Lucia del Mela sempre più lontano.



