Un fine settimana di ordinari controlli estivi si è trasformato in un’intensa operazione antidroga tra le strade di Messina e la riviera di Giardini Naxos. I Carabinieri del Comando Provinciale, impegnati a monitorare i consistenti flussi di turisti e residenti in concomitanza con le vacanze di fine agosto, hanno stretto le maglie della rete portando all’arresto di tre persone per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Due degli indagati hanno tentato una disperata fuga nel vano tentativo di sottrarsi ai militari.

Il primo intervento è scattato nella notte a San Filippo, quando una gazzella del Nucleo Radiomobile ha intercettato un’automobile sospetta con due persone a bordo. Alla vista dell’alt, il passeggero è sceso al volo facendo perdere le proprie tracce nell’oscurità, mentre il conducente – un 24enne messinese già noto alle forze dell’ordine – è stato subito bloccato. La successiva perquisizione dell’abitacolo ha portato al sequestro di oltre mezzo chilogrammo di hashish (nascosto tra lo sportello anteriore e la ruota di scorta) e di ben 12 telefoni cellulari adagiati sul tappetino.
Scene da film nel pomeriggio nel quartiere Gazzi. Notato da un secondo equipaggio per via delle sue manovre sospette a bordo di uno scooter, un 46enne ha ingranato la marcia dando vita a un folle inseguimento durato circa tre chilometri, percorsi in parte persino contromano. Una volta bloccato, l’uomo è stato trovato in possesso di un panetto di cocaina dal peso di oltre un chilogrammo custodito all’interno del bauletto, insieme a un coltello dalla lama di 17 centimetri.
La terza operazione è scattata quasi contemporaneamente nella nota località turistica di Giardini Naxos. I Carabinieri della Stazione locale, affiancati dalle Squadre di Intervento Operativo del 12° Reggimento “Sicilia”, hanno fermato un 42enne a un posto di blocco trovandogli addosso 4 dosi di cocaina. La successiva perquisizione estesa all’abitazione e al luogo di lavoro dell’uomo ha permesso di recuperare ulteriori 60 grammi di cocaina e un bilancino di precisione.
Tutto lo stupefacente è stato sequestrato e inviato al RIS di Messina per gli accertamenti di laboratorio. Al termine delle formalità, il 24enne è stato processato per direttissima, il 46enne è stato trasferito nel carcere di Messina, mentre per il 42enne sono scattati gli arresti domiciliari.



