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Barcellona, 70 ANNI dal SACRIFICIO di GRAZIELLA RECUPERO: «Dire no non è una colpa, è libertà. QUESTO È FEMMINICIDIO»

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A distanza di esattamente settant’anni, la ferita è ancora aperta. Era il 26 giugno 1956 quando la diciannovenne Graziella Recupero veniva brutalmente uccisa da chi diceva di amarla. Un delitto efferato che sconvolse nel profondo un’intera comunità, lasciando la popolazione incredula e muta davanti a tanta violenza.

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Oggi, l’Amministrazione Comunale di Barcellona Pozzo di Gotto con in prima linea il Sindaco Melangela Scolaro, sceglie di non dimenticare e lancia un messaggio politico e sociale potente, senza mezzi termini:

“Uccidere una donna perché ha detto no, perché vuole essere libera, perché vuole scegliere la propria strada nella vita, con chi stare e se stare con qualcuno È FEMMINICIDIO. Il negazionismo lo rispediamo al mittente con sdegno.”

Per onorare la memoria di Graziella e rinnovare l’impegno collettivo contro la violenza di genere, le istituzioni e la cittadinanza si stringeranno in un momento di raccoglimento venerdì 26 Giugno 2026 alle ore 10:30 nel Piazzale tra Via Statale S. Antonino e Via Medici, dove verrà deposto un omaggio floreale presso la targa commemorativa dedicata a Graziella.

Un appuntamento che non è solo memoria storica, ma un dovere morale per ribadire che la libertà di scelta di una donna non può e non deve mai più costare la vita.

(Loredana Aimi)

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